Un bonus da 1000 euro per lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e incapienti, con un reddito individuale fino a 40mila euro e un nuovo assegno familiare basato sui carichi familiari e su un andamento proporzionale al reddito e detrazioni temporanee per le spese sostenute dal contribuente tra quei settori a maggiore rischio di evasione fiscale.
UN FISCO EQUO E GIUSTO – Questa è la proposta lanciata dalla Cisl, mittente Governo, che confluiscono nel progetto di legge delega di iniziativa popolare, dal nome "per un fisco più equo e giusto”. Sono oltre 38 milioni gli italiani coinvolti nel progetto della Cisl con un costo medio dell’operazione che si aggira sui 29 miliardi di euro.
NUOVO ASSEGNO FAMILIARE – Tra le proposte anche quella di introdurre un nuovo strumento di intervento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli (minorenni) e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni di imposta (Nuovo assegno familiare) che si alzi al crescere dei carichi familiari e si riduca all'aumentare del reddito.
LA PATRIMONIALE – Ma per sostenere la copertura finanziaria necessaria a garantire il bonus da 1000 euro e il nuovo assegno familiare, nella proposta della CISL, si parla di una sorta di “patrimoniale”, un’imposta ordinaria progressiva sulla ricchezza netta mobiliare e immobiliare che escluda dal calcolo la prima casa di abitazione, i titoli di Stato ed esenti totalmente tutti gli imponibili fino a 500 mila euro di ricchezza. L'aliquota cui penserebbe la Cisl infatti non sembra maggiore dell'1/1000 con cui ad un imponibile di 550 mila euro, per esempio, sarebbe chiesto un 'contributo' di 50 euro.