Pompe di calore, prolungata la tariffa D1

Per gli utenti di pompe di calore continua per tutto il 2016 la possibilità di usufruire della tariffa D1, l’offerta agevolata promossa dall’Autorità per l’Energia che riduce i costi della bolletta bloccando il prezzo unitario del kWh.

La tariffa D1 è stata introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica ed è stata attuata in Italia attraverso il decreto legislativo 102/14. Il decreto sembrava porre un termine temporale alle richieste da parte degli utenti di poter usufruire di questa tariffa agevolata, tuttavia, con delibera del 2 dicembre 2015, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha prolungato per tutto il 2016 la possibilità di richiedere la tariffa D1 ai propri operatori di Energia Elettrica.

La tariffa D1 prevede l’abolizione dei consueti scaglioni di prezzo del kWh, a seconda della quantità di utilizzo, e introduce una quota unica indipendente dalla quantità di kWh utilizzati dall’utente. In precedenza, l’utilizzo di efficienti sistemi elettrici per il riscaldamento come le pompe di calore era stato frenato non solo dal costo dell’installazione dell’impianto, ma anche dai costi elevati in bolletta. Gli utenti di pompe di calore ricadevano nello scaglione più elevato in termini di utilizzo dei kWh e, conseguentemente, anche più elevato in termini di prezzo unitario. La tariffa D1 prevede invece un unico scaglione, quindi un unico prezzo per i kWh. Chi utilizza pompe di calore per il riscaldamento domestico potrà usufruire di un costo unitario adeguato, che ammortizzerà l’intenso utilizzo di kWh da parte dell’impianto. 
Chi può richiedere la tariffa D1? Tutti gli utenti che possono dimostrare di possedere solo l’impianto a pompa di calore come sistema di riscaldamento domestico, possono richiedere al proprio operatore di energia elettrica la tariffa D1. Se si possiedono più impianti di riscaldamento alimentati con energie diverse (ad esempio pompa di calore elettrica + riscaldamento a gas) non sarà possibile richiedere l’agevolazione.