I risultati inferiori alle attese o la relativa sopravvalutazione rispetto ai concorrenti hanno portato gli analisti di Societé Générale a ribadire il giudizio negativo su alcuni titoli europei, come ricorda Milanofinanza.it
1. Vodafone
Al gruppo di tlc guidato da Vittorio Colao è stato assegnato un target price di 130 pence, di oltre il 40% inferiore alle quotazioni recenti. Gli specialisti della banca d’affari francese ritengono infatti che sia sopravvalutato rispetto ai concorrenti. Il rendimento della cedola è attraente (4,8%) ma ci sono dubbi che sia sostenibile. Il titolo ha registrato una performance del 16% negli ultimi tre mesi.
2. ABB
La multinazionale elvetica dell’automazione industriale merita un prezzo obiettivo di 16,5 franchi. Il bilancio del quarto trimestre è stato deludente, con i nuovi ordini che sono saliti solo dell’1%, al di sotto delle attese, mentre il reddito operativo (ebitda) del gruppo è sceso del 3%. Nel 2015 il management deve affrontare uno scenario difficile, caratterizzato da un aumento dell’incertezza. Negli ultimi tre mesi la performance borsistica è negativa (-13%).
3. Munich Re
Prezzo obiettivo di 145,4 euro per compagnia assicurativa tedesca. I risultati preliminari del 2014, che sono stati recentemente annunciati, appaiono nel complesso deludenti. Le prospettive 2015 non sono inoltre incoraggianti, con l’aumento del dividendo per azione a 7,75 euro (+6,9% rispetto al 2013) che rappresenta per ora il solo elemento positivo. Il titolo ha registrato una performance del 17,5% negli ultimi tre mesi.
4. Swatch Group
Giudizio negativo (sell) anche per il gruppo elvetico del lusso che capitalizza 20,4 miliardi di franchi svizzeri, con target price di 369 franchi. I risultati semestrali sono stati inferiori alle attese sia sul fronte dei ricavi sia della redditività. L’utile è sceso del 28% rispetto al dato eccezionale dell’anno precedente, ma è stato anche al di sotto delle proiezioni degli analisti. Il dividendo è invece stabile a 7,50 franchi, mentre il payout sale dal 22 al 29%. Il total return (performance + rendimento della cedola) negli ultimi 12 mesi è molto negativo (-31%).
5. BBVA
La seconda banca iberica ha annunciato un utile netto superiore alle attese e in aumento del 25,7% a 2,62 miliardi di euro. Gli analisti hanno ribadito il rating sell. A preoccuparli è l’alta esposizione, la maggiore fra gli istituti dei paesi periferici europei, ai mercati emergenti, con il 50% degli utili 2015 che deriva dal Messico, l’11% dal Sud America e oltre il 10% dalla Turchia. I rischi sono concentrati in Argentina e Venezuela.
6. Svenska Handelsbanken
La valutazione del titolo (315 corone) è del 20% circa inferiore alle quotazioni attuali. Il bilancio dell'istituto è solido, ma non dispone di capitale in eccesso. Dopo essere salito del 13% negli ultimi tre mesi l'azione, che capitalizza 258,7 miliardi di corone) viene scambiata con un multiplo di 2,2 volte il book value (tbv) che agli analisti sembra eccessivo. Il rendimento della cedola è intorno al 5%
7. Fortum
La utility finlandese ha annunciato risultati 2014 solidi e superiori alle attese. La maggiore sorpresa è stata però la proposta di un dividendo speciale di 0,20 euro, in aggiunta a quello regolare di 1,10 euro, che è stata inizialmente molto apprezzata dal mercato. A causa tuttavia del rapido peggioramento delle condizioni esterne (discesa dei prezzi Nord Pool e crollo del rublo) il titolo rischia di essere sotto pressione e merita un valutazione di 15 euro, dopo essere salito del 19% circa negli ultimi 12 mesi.