Bollo auto, manutenzione, assicurazione. Le spese legate al mantenimento di un veicolo sono davvero tante e molto care. E se per alcune voci non è possibile fare nulla per risparmiare, è anche vero che per altre bastano pochi accorgimenti per ridurre in modo significativo l’esborso di denaro. Per le polizza auto, ad esempio, è possibile pagare molto meno semplicemente scegliendo la compagnia che proponga la soluzione più conveniente.
IL BOLLO AUTO D’EPOCA – A tal proposito è bene iniziare mettendo le assicurazioni auto presenti sul mercato a confronto, analizzandone per ciascuna costi e garanzie previste. Per altre spese, come ad esempio il bollo auto, c’è poco da fare, specie se per legge non si ha diritto ad alcuna agevolazione. E con l’approvazione della Legge di Stabilità, anche per le auto storiche di età compresa tra i 20 e i 29 anni finisce la pacchia. Se infatti fino a poco tempo fa questa categoria era esente dal pagamento del bollo auto, da gennaio 2015 tornerà invece a pagarlo.
LE REAZIONE DELL’ACI – Un provvedimento che ovviamente ha scatenato forti reazioni da parte dell’Aci, l’Automobile Club d’Italia, e del suo presidente Angelo Sticchi Damiani. “Il Governo è dovuto intervenire di fronte alla confusione che stava compromettendo il futuro delle auto d’epoca” ha spiegato il presidente. E, come soluzione, propone di creare delle liste ad hoc a cui fare riferimento per capire chi ha realmente diritto a questa agevolazione. Un discorso è quello dei modelli dall’indiscusso valore storico, un altro quello di veicoli che semplicemente hanno qualche anno in più.
COLPITI I COLLEZIONISTI – Stabilendo che nessuna vettura che non abbia almeno 30 di età sia esentata dal pagamento del bollo, si colpiscono anche i veri collezionisti, non solo i “furbetti” e i “rottami d’epoca”. E si rischia anche di “cancellare tutte quelle potenzialità che il mondo del motorismo storico può giocare a favore del nostro Paese” spiega Ugo Gambardella, presidente del lombardo Club Orobico.
GETTITO INFERIORE? – Tutti gli esperti del settore concordano quindi sul fatto che ciò che il Governo andrà ad incassare sarà sempre meno di quanto perderebbe, perché molte di queste vetture verranno rottamate o vendute all’estero. Un punto che diverse regioni sembrano avere compreso appieno. Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, infatti, hanno scelto di procedere in modo autonomo per ora, mantenendo le esenzioni dal bollo auto per le vetture storiche iscritte ai registri dell’ASI anche con meno di 30 anni. E ora si attende la reazione del Governo. Il timore è infatti che vengano presi provvedimenti per abrogare queste iniziative regionali e ripristinare così quanto deciso dalla Legge di Stabilità 2015 in materia di bollo auto.