Sono tanti i pensionati che portano avanti un’attività collaterale o una passione artigianale: possono accedere al regime dei minimi? Le regole imposte dalla Legge di Stabilità 2015 sulle nuove partite Iva agevolate sul punto sono piuttosto rigide a dire il vero.
REGIME DEI MINIMI – Chi percepisce una pensione, infatti, spiega InvestireOggi.it, può accedere al regime forfettario solo se l’importo annuale dell’assegno Inps non supera nel reddito quello dell’attività. In altre parole il lavoro autonomo deve essere quello di maggior reddito. Fa eccezione il caso in cui la somma di questi due redditi non superi le 20mila euro.
NUOVE SOGLIE DI REDDITO – Un altro ostacolo non da poco per l’accesso al regime dei minimi per i pensionati sono le nuove soglie massime di reddito introdotte con la riforma del 2015. Queste ultime sono state diversificate in base al tipo di attività. Fino a dicembre 2014 valeva invece per tutti i minimi il limite di 30 mila euro lorde annue. Per attività con soglie basse di fatto basta a conti fatti anche la pensione minima per rendere impossibile l’accesso ai minimi. È il caso ad esempio di chi attività di costruzione o immobiliari o anche per gli intermediari nel settore commerciale per cui il tetto dei compensi massimi è fissato a 15 mila euro. Difficile che la pensione non superi questo limite.