Alla fine l’annuncio è arrivato. La Bce, ha spiegato nella conferenza stampa il governatore Mario Draghi, ha lanciato il Qe, quantitative easing, un importante piano di acquisto di titoli di Stato e privati.
IL PIANO DI LIQUIDITA’ – Il Qe partirà a marzo di quest’anno e si concluderà a settembre 2016. L’importo sarà di circa 1.140 miliardi di euro, suddivisi in 60 miliardi ogni mese, di cui circa 40, secondo i calcoli di Credit Suisse, rivolti a bond governativi. L’obiettivo è immettere denaro fresco nell’economia europea, far risalire l’inflazione e rilanciare la domanda e la crescita. L’effetto diretto sarà quello del calo dei rendimenti dei titoli di Stato, visto l’aumento della liquidità. Ciò si tradurrà per lo Stato in un risparmio considerevole sul debito pubblico di diversi miliardi di euro di interessi. Ma nel concreto, cosa cambierà per le famiglie e i piccoli risparmiatori?
PAGARE MENO I MUTUI – I lavoratori in prospettiva avranno salari più alti, mentre le famiglie italiane saranno indotte a spendere e consumare di più beneficiando tra l’altro del miglioramento delle condizioni di credito, pagando di meno mutui e prestiti. I valori delle abitazioni dovrebbero tornare a crescere per effetto dei maggiori investimenti dirottati su questo settore. Di contro però l’inflazione che riprende quota impatterà sulla spesa quotidiana, le tariffe regolate (come quelle dell’autostrada) ed i canoni di affitto delle abitazioni e finirà per penalizzare i redditi più bassi.
ACCESSO AL CREDITO – I piccoli risparmiatori beneficeranno dell’aumento delle quotazioni azionarie su cui inevitabilmente si riverserà una quota significativa di liquidità che viene messa in circolo dalla Bce. Infine le ripresa dell’economia dovrebbe contribuire ad invertire la spirale di riduzione consumi-riduzione della produzione-tagli degli investimenti e dell’occupazione. La ripresa generalizzata aumenterà la domanda di beni favorendo le imprese manifatturiere che esportano. E, infine, anche per le imprese dovrebbero migliorare le condizioni di accesso al credito.