La decisione della Banca nazionale svizzera di svincolare il franco dal tetto di 1,20 di cambio con l'euro deciso poco più di tre anni fa ha fatto molto discutere. Ma, scrive Il Sole 24 Ore, per gli italiani che negli ultimi anni hanno scelto di andare a vivere e lavorare in Svizzera, per la maggior parte nel vicino Canton Ticino, il bilancio potrebbe non essere positivo.
SALITA DEI PREZZI – L’acquisto di una casa, infatti, era una spesa considerevole vista la salita dal 2000 a oggi dei prezzi del mattone nel Paese per via dei bassi tassi di interesse sui mutui, della forte immigrazione e della percezione del Paese come rifugio sicuro dei capitali. Nelle grandi città svizzere come Ginevra e Zurigo i prezzi delle case sono saliti del 70% dal 2000 ad oggi. Si era parlato anche di una bolla del mercato immobiliare elvetico.
IL COSTO IN PIU’ – Certo è che oggi comperare casa in Svizzera costa per chi abita in un Paese della moneta unica circa il 17% in più (ultimo cambio). Solo nei prossimi mesi si potrà fare un bilancio di quanto il “nuovo” franco abbia o meno frenato la corsa al mattone nel Paese da parte di residenti esteri.