Mutui, meglio il tasso fisso o il variabile? Calcolate la vostra rata

CALCOLARE IL MUTUO – Mutuo, quanto mi costi? Stando alle dinamiche dei tassi di fine dicembre 2014, l'ufficio studi del gruppo Tecnocasa ha calcolato il valore della rata mensile di un mutuo ipotecario del valore di 110.000 euro per una durata di 20 anni, ipotizzando uno spread medio indicativo di mercato – ovvero la differenza tra i tassi a cui le banche si prestano soldi tra loro e quelli a cui a loro volta prestano soldi ai clienti stabilendo così il loro guadagno – pari a 2,25 punti base per il tasso fisso e a 2,20 punti base per il tasso variabile. Nel primo caso, con un mutuo a tasso fisso sosterremmo una rata di 643 euro, circa 72 euro in più rispetto a quanto dovremmo sostenere se scegliessimo un mutuo a tasso variabile, in quanto la sua rata ammonta a 571 euro. Dopo una seconda parte del 2013 in cui la differenza a favore del tasso variabile era in crescita, nel corso di quest'anno la forbice si sta assottigliando e si sta riportando ai livelli di tre anni fa.

MUTUI NEL TERZO TRIMESTRE 2014 – Sempre secondo l'ufficio studi del gruppo Tecnocasa, nel terzo trimestre del 2014 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione per 5.746,2 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del 2013, si registra un aumento delle erogazioni pari a +15,7%, per un controvalore di +780 milioni di euro. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2014 pubblicato dalla Banca d'Italia a gennaio 2015. In questi ultimi mesi si registrano segnali positivi sul mercato del credito per le abitazioni. Per il terzo trimestre consecutivo l'andamento delle erogazioni fa registrare un segno positivo, questa volta con variazioni a due cifre, confermando e accentuando la tendenza al miglioramento iniziata l'anno scorso. Questo trend è suffragato anche dalle performance positive riscontrate mensilmente, che vedono incrementi a due cifre a partire da marzo e superiori al 30% dal settembre del 2014.

REGIONE PER REGIONE – Guardando ai numeri dei mesi tra settembre 2013 e ottobre 2014, il gruppo Tecnocasa riscontra che sono stati erogati alle famiglie italiane finanziamenti per l’acquisto della casa per 22.927,6 milioni di euro. Il saldo annuo, se confrontato con quanto rilevato nei 12 mesi precedenti (settembre 2012-ottobre 2013), segna un aumento dei volumi pari a +4,4%, per un controvalore di +957,1 milioni di euro. Dall'analisi per regione emergono ancora segnali positivi, che confermano il trend iniziato nel trimestre precedente. Ad eccezione dell'Umbria (che cede il 4,3%), il terzo trimestre dell'anno vede volumi in aumento in tutte le regioni italiane, e in quasi tutte le variazioni sono a due cifre.

DIFFERENZE GEOGRAFICHE – Permangono sempre differenze geografiche, in quanto sono generalmente le regioni del Nord Italia quelle dove si eroga mediamente di più: la Lombardia si conferma ancora leader, con 1.340 milioni di euro (+15,3% rispetto al terzo trimestre 2013), seguita da Lazio (783 milioni di euro), Veneto (530 milioni di euro) ed Emilia Romagna (circa 500 milioni di euro). Le performance migliori, invece, si riscontrano nel Sud. Il Molise fa segnare l’aumento più elevato con +38,3%, seguito dalla Basilicata con +30,1%, mentre Campania e Puglia oscillano intorno a +27%. Segnalano incrementi interessanti anche Trentino-Alto Adige (+25,8%) e Marche (+24,8%). Su tutte le 110 province analizzate solamente 18 hanno evidenziato volumi in diminuzione, in tutte le altre realtà si registrano variazioni in aumento rispetto al secondo trimestre 2013. Infine, attraverso la base dati interna, l'ufficio studi del gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto alla quantificazione media dell'importo di mutuo. Il ticket medio nazionale si è attestato a circa 110.300 di euro, sostanzialmente allo stesso livello rispetto a quanto riscontrato nel terzo trimestre del 2013. Il ticket medio risulta più elevato nella macroarea Nord-Orientale (113.700 euro). Dalla parte opposta, le Isole erogano una quota minore con 97.900 euro.