Bollette meno care dal 1° gennaio del 2015. L'Authority per l'energia ha infatti annunciato che dall’anno prossimo la bolletta dell'elettricità di una “famiglia tipo” subirà una riduzione del 3% e quella del gas dello 0,3%.
PREZZI DI RIFERIMENTI – Buona notizia anche se per il Codacons la riduzione non è ancora irrisoria se si confronta con gli aumenti subìti dalle tariffe negli ultimi anni. Nel dettaglio il prezzo di riferimento dell'energia elettrica per il cliente tipo sarà di 18,72 centesimi di euro per kilowattora (tasse incluse), mentre il prezzo di riferimento del gas sarà di 81,73 centesimi di euro per metro cubo (tasse incluse). Il risparmio discende dal ricalcolo delle tariffe per gli utenti a tutela, valide per tutto il primo trimestre del 2015.
LE RIDUZIONI – Per l'elettricità, tale riduzione è “sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l'acquisto della materia energia”, solo parzialmente compensato dall'aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete. Per il gas, la “lieve” flessione della bolletta è considerata dall'Authority “particolarmente significativa” perché avviene nel pieno dei consumi invernali.
FAMIGLIA TIPO – Per l'energia, dunque, la spesa di una famiglia tipo per l'anno che va da aprile 2014 a marzo 2015 è scesa dello 0,6% a 513 euro, mentre la spesa del gas ha subito una riduzione più forte del 6% a 1.143 euro.
I MALUMORI – Questa riduzione, si diceva, seppur accolta con favore dalle associazioni dei consumatori, viene però considerata ancora modesta rispetto al trend dell'ultimo decennio, specie se messa in rapporto al peso della tassazione. Il Codacons ha ricordato che negli ultimi 10 anni le bollette sono aumentate del 39% e che la tassazione pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%.