Tari: cosa fare se non arrivano i bollettini precompilati

Oltre alla Tasi tra le preoccupazioni “domestiche” dei contribuenti italianio c’è anche la Tari. La nuova tassa rifiuti si paga con i bollettini precompilati che il comune invia a casa dei contribuenti. Ma cosa fare se non arrivano?
 
SALDO IN SCADENZA – Dicembre è il mese non solo per pagare il saldo della Tasi e dell’Imu, ma in alcuni Comuni anche della Tari, la nuova tassa sui rifiuti. In questo caso le regole cambiano da comune a comune che stabilisce nei propri regolamenti, il numero delle rate Tari e le relative scadenze. La Tari è la nuova tassa rifiuti introdotta dalla Iuc che deve essere pagata da chiunque occupa o detiene l’immobile.
 
PAGAMENTO MODELLO F24 – Il pagamento Tari avviene in due modalità: con il modello f24 o con il bollettino postale. Nel primo caso, ricorda InvestireOggi.it, va usato il codice tributo “3944” denominato “ TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES –art. 14 DL n. 201/2011. In sede di compilazione del modello F24 il suddetto codice va esposto nella sezione IMU e altri tributi locali, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. In particolare nello spazio “codice ente/codice comune” va indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, nello spazio “numero immobili” va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre), nello spazio “rateazione/mese rif”, va indicato il numero della rata nel formato “NNRR”dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. Si precisa che, in caso di pagamento in un’unica soluzione, il suddetto campo è valorizzato con “0101”, nello spazio “anno di riferimento”, va indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
 
SE NON ARRIVANO – Alcuni comuni scelgono di inviare direttamente a casa dei contribuenti i bollettini precompilati che contengono il numero delle rate e le relative scadenze. Cosa fare quindi se non arrivano i bollettini? Non si può certamente far finta di niente, visto che la tassa sui rifiuti deve essere pagata. Il consiglio in questo è rivolgersi al proprio Comune o vedere sul sito istituzionale se sono stati pubblicati eventuali avvisi. Sul sito del comune dovrebbero poi essere indicate le scadenze e il numero delle rate. Se così non fosse, allora è buona regola rivolgersi direttamente all’ente per avere spiegazioni.