Niente maxi-aumento delle tasse sulla casa, così come il canone Rai che anche per il 2015 non potrà superare i 113,50 euro. Sono le due principali novità in arrivo con la legge di Stabilità, attraverso una vera e propria pioggia di emendamenti presentati dallo stesso governo.
RISCHIO SALASSO – In particolare, scongiurare il rischio salasso sulla casa era una richiesta arrivata sia dai gruppi politici sia dai sindaci. Una volta rinviata l'introduzione della local tax (che dovrebbe accorpare Imu e Tasi), il governo evita per ora che l'aliquota Tasi possa schizzare fino al 6 per mille, come previsto dalla legge di Stabilità del 2014, confermando anche per il 2015 il tetto al 2,5 per mille (con la possibilità di aumentarla fino a massimo lo 0,8 per mille ma solo a fronte di detrazioni per le famiglie meno abbienti).
REGIME MINIMI – All'appello tra le modifiche proposte dal governo mancano alcuni capitoli su cui però si dovrebbe comunque intervenire attraverso gli emendamenti parlamentari: restano da affrontare infatti la revisione della soglia per accedere al nuovo regime forfettario dei minimi, l'Irap per le imprese più piccole con pochi o nessun dipendente, l'ulteriore riduzione dei tagli ai patronati e soprattutto il contenimento delle tasse sui fondi pensione. La manovra le aumenta dall'11 al 20%: l'ipotesi resta quella di abbassarle almeno al 17% anche se c'è una spinta forte (anche nel Pd) a limitarle al 15%. L'intervento però costa (38 milioni per ogni punto) e proprio la scelta di finanziare così tante nuove voci potrebbe rischiare di farlo saltare.