Natale, si riduce la spesa per i regali. Ecco quelli meno graditi

Manca un mese a Natale e la corsa ai regali per alcuni è già iniziata. Con il solito obiettivo del risparmio. Secondo Federconsumatori, il potere d'acquisto delle famiglie è in discesa e la crisi continua così ad incidere pesantemente sui consumi, condizionando in maniera significativa anche le spese per i regali natalizi.

SOLITO RISPARMIO – Secondo le prime stime dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, quest'anno la contrazione sarà del 6,2%. Ogni famiglia spenderà per i regali di Natale appena 125,70 euro. Malgrado ciò Adusbef segnala che i prezzi dei prodotti tipici delle festività continuano a registrare aumenti, seppur contenuti, crescendo in media dell'1,2%. Con gli articoli da regalo tecnologici a fare la parte del leone.

NIENTE CONTANTI – Ma nonostante la crisi, guai a regalare contanti, perché anche se mossa da nobili intenzione potrebe risultare sgradita. Secondo uno studio europeo promosso da MasterCard – che ha coinvolto più di 15.000 persone in 17 nazioni diverse indagando cosa amiamo e cosa odiamo del fare e ricevere doni – rivela che utilizzare il contante come regalo è un gesto considerato privo di attenzione e di tatto, soprattutto in Italia. Insomma, non sembra affatto una frase fatta: per gli Europei, è veramente il pensiero che conta. In aggiunta al contante, i regali meno apprezzati dagli europei sono: un pesce rosso (52%), elettrodomestici (35%), lenzuola (26%) e prodotti da bagno (26%).  

MODI DI PAGARE – Inoltre, aumentano, ormai si sa, gli acquisti online. L’utilizzo di carte di credito è per l’acquisto dei regali online ampiamente diffuso, per il 62% degli italiani. La maggioranza degli uomini (70%) utilizza le carte di credito come forma di pagamento preferenziale per gli acquisti online, rispetto alle donne (54%). L’utilizzo di carte di credito e debito per l’acquisto dei regali presso i punti vendita è particolarmente utilizzato dagli over 55 (42%) e dagli uomini (39,5%), mentre la media nazionale si attesta su un 34% in totale.

I TEMPI STRINGONO – Lo studio, infine, fa anche luce sull’anticipo con il quale iniziamo a dedicarci all’acquisto dei regali. Sebbene un terzo di noi (32%) inizi anche un mese prima, quasi la metà (45%) ammette di partire con la ricerca dei regali solo con una settimana o meno di anticipo! Gli uomini (34%) sono più propensi delle donne (27%) a rimandare l’acquisto dei regali sino all’ultimo minuto, iniziando, nei migliori dei casi, una settimana prima la loro ricerca. Insomma, c’è ancora tempo.