Auto aziendali: dal 4 dicembre scattano le multe

Dal prossimo mese gli automobilsti dovranno prestare maggiore attenzione. Scatteranno, infatti, da dicembre le multe per chi viene fermato alla guida di un auto aziendale e non risulta l’utilizzatore dal libretto di circolazione.

L’OBBLIGO DI INTESTAZIONE – L’obbligo di aggiornare l’intestazione temporanea, ricorda il sito Investireoggi.it, è scattato il 3 novembre scorso ma, a differenza di quanto ipotizzato in prima battuta, le multe non saranno retroattive. Le sanzioni infatti troveranno applicazione solo a partire dal 4 dicembre 2014.

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NIENTE RETROATTIVITA’ – A fare chiarezza sul punto è intervenuto il Ministero dell’Interno posto che le multe non saranno retroattive e che il tempo a disposizione per l’annotazione agli Uffici provinciali della motorizzazione civile è fissato a 30 giorni. La legge prevede che venga annotato sulla carta di circolazione il nome del soggetto che utilizza il veicolo aziendale per più di 30 giorni, pur non essendone l’intestatario. Si ribadisce peraltro che l’annotazione sulla carta di circolazione è obbligatoria solo nel caso in cui il veicolo venga assegnato per uso esclusivo, personale e continuativo per un periodo superiore a trenta giorni, anche in caso di comodato d’uso gratuito (fatta eccezione l’ipotesi in cui il comodatario sia un familiare convivente).

CHI DEVE PAGARE – Ma chi deve pagare la multa in caso di mancanza a bordo della documentazione attestante tale comunicazione? La violazione per l’omessa comunicazione all’Ufficio periferico del Dipartimento dei Trasporti Terrestri può essere contestata solo all’avente causa, mentre il proprietario del veicolo resta obbligato in solido, come per tutte le violazioni al Cd.S. punibili con sanzione amministrativa pecuniaria. Visto che nessuna legge proibisce l’utilizzo di un veicolo da parte di un soggetto diverso dall’intestatario della carta di circolazione, la violazione non può dunque essere in automatico contestata a chi si trova alla guida.