OBBLIGO ASSICURAZIONE – Da Ferragosto per tutte le partite Iva del settore sanitario è scattato l’imperativo di doversi assicurare al prezzo di svariate centinaia/migliaia di euro all’anno cercando di spuntare un preventivo dalle compagnie in fuga per gli alti massimali previsti. Lo scrive il Corriere.it. Se per dentisti e medici in regime extra-moenia l’obbligo potrà anche essere adempiuto per una solidità economico/patrimoniale che poche altre categorie possono vantare, lo stesso non vale per infermieri ed ostetriche del settore privato, la gran parte inquadrate come (finte) partite Iva in regime di mono-committenza.
LE DUE BEFFE – Secondo Corriere.it si tratta di un vero e proprio salasso quantificabile in centinaia di euro all’anno a seconda delle coperture richieste. Con due beffe: 1) tutti i medici/infermieri dipendenti del sistema sanitario nazionale hanno appena ottenuto una provvidenziale proroga a settembre dell’obbligo di copertura assicurativa. Rinvio inserito all’interno del decreto di riforma della pubblica amministrazione che ha modificato il testo Balduzzi per consentire l’adozione del "previsto provvedimento regolamentare" che tuttavia tarda ad arrivare. 2) Peccato si tratti dello stesso regolamento ministeriale che interessa anche i liberi professionisti invece colpiti dall’obbligo ferragostano. Un solo mercato ma pesi diversi.