CORREZIONE BONUS – Per il prossimo anno il governo studia la possibilità di correggere il bonus degli 80 euro con il cosiddetto quoziente familiare, alzando la soglia massima di reddito per le famiglie numerose. Lo scrive il Corriere.it. Oggi le regole del bonus sono semplici ma non sempre eque: gli 80 euro in busta paga vanno a chi guadagna meno di 26 mila euro lordi e nulla cambia se ha tante persone a carico oppure no.
SOGLIA IN RIALZO – Dal prossimo anno, con la legge di Stabilità da approvare ad ottobre, la soglia potrebbe essere alzata per le famiglie che vivono con un solo stipendio a seconda del numero dei figli: il limite potrebbe salire a 31 mila euro con due figli a carico, a 40 mila con tre, a 50 mila con quattro. La misura era stata già studiata a maggio, quando il decreto sullo sconto Irpef era arrivato in Parlamento per la conversione in legge. Alla fine non se ne era fatto nulla ma ha il vantaggio di non costare troppo, tra i 200 e i 300 milioni di euro l’anno. E, soprattutto, farebbe salire il numero delle persone coinvolte senza togliere il bonus a nessuno.
FAMIGLIE NUMEROSE – Il discorso sarebbe diverso se, oltre al numero dei figli, si tenesse conto del reddito non personale ma dell’intera famiglia. Anche questo correttivo era stato esaminato in Parlamento ma era stato archiviato subito e anche stavolta è destinato alla stessa sorte. In questo caso chi sta incassando adesso gli 80 euro ma ha una moglie o un marito con un reddito alto potrebbe perdere lo sconto. Ma questo significherebbe rimettere tutto in discussione e “redistribuire” il bonus, togliendolo ad alcuni e dandolo ad altri: mossa tecnicamente complicata e politicamente scivolosa. Per questo l’unico intervento possibile è quello per le famiglie numerose con un solo stipendio, forse la distorsione più evidente nel meccanismo attuale.