Come risparmiare per il ritorno a scuola

RITORNO A SCUOLA – Anche quest'anno, come ogni anno, il nuovo anno scolastico è alle porte, il che significa per molte famiglie fare i conti in tasca per potere affrontare la spesa che tutto questo comporta. Uno dei consigli per affrontare con successo la spesa del ritorno a scuola è quello di pianificare ciò che si vuole comprare, oltre a decidere dove effettuare la spesa.

L’INDAGINE – Durante la terza settimana di agosto, Tiendeo Italia, portale di cataloghi, offerte e volantini del retail, ha realizzato un indagine tra gli utenti, i cataloghi e i prezzi dei prodotti per conoscere le tendenze di consumo delle famiglie italiane in vista della spesa per il ritorno a scuola. L'anno scorso il costo medio per bambino per il ritorno a scuola era tra 260 euro e 538 euro per bambino.
 

PIANIFICARE – Secondo uno studio realizzato l'anno scorso da Tiendeo, le settimane più forti delle compere sono le ultime due settimane di agosto e la prima di settembre. Il 19% dei consumatori ha effettuato acquisti in anticipo durante l’ultima settimana di luglio. La maggior parte dei consumatori (68%) effettuerà gli acquisti presso ipermercati e supermercati. Secondo i dati di Federconsumatori, le famiglie italiane tra corredo scolastico libri e dizionari, spenderanno circa 1030 euro, circa un 1,5 % rispetto all'anno scorso.

RIDURRE LA SPESA – Per ridurre questa spesa, la maggioranza delle famiglie italiane ricorrerà fondamentalmente a tre tipi di tattiche: il confronto di prezzi e offerte nei volantini promozionali e nei coupones, il riciclo di materiale scolastico e libri di testo e l'acquisto di seconda mano. La spesa intelligente consente di risparmiare fino a 645 euro.

CONFRONTARE – I consumatori lo sanno: confrontare i prezzi presuppone un risparmio consistente per il ritorno a scuola. Se confrontiamo i prodotti in offerta nei quasi 2000 volantini, si possono risparmiare fino a 645 euro per bambino. Solo di cancelleria la differenza di spesa per il nuovo anno scolastico è tra 31 e 346 euro. Allo stesso modo per l’abbigliamento, prendendo in considerazione tute e grembiuli, la spesa oscilla tra i 29 euro ed i 60 euro a bambino, con un potenziale risparmio del 50%.  

INFORMARSI – Ogni volta i consumatori si informano sempre di più prima di effettuare gli acquisti. Secondo lo studio della Nielsen di febbraio 2014, il 78% degli utenti internet considera il web la fonte principale per cercare informazioni su prodotti e servizi e in particolare il 41% usa i siti che confrontano i prodotti come fonte primaria di informazione.