LE SPESE DAL NUTRIZIONISTA – Con i chiarimenti contenuti nella circolare dell'Agenzia delle Entrate (n. 11/E, 2014) riguardanti, tra gli altri, anche le spese sanitarie detraibili scopriamo che è possibile… mettere a dieta il 730. Lo scrive il sito Quifinanza.it. L'Agenzia ha infatti confermato lo sconto fiscale per le spese sostenute dal biologo nutrizionista, detraibili alla stregua delle altre spese sanitarie nel "quadro E" del modello 730 e dichiarabili tra le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19%.
AI FINI DEL BENESSERE – Il ministero, interpellato dall'Agenzia, ha precisato che la figura del biologo nutrizionista, pur non equiparato alla figura del medico e del dietista "può autonomamente elaborare e determinare diete nei confronti di soggetti sani, al fine di migliorarne il benessere e, solo previo accertamento delle condizioni fisio-patologiche effettuate dal medico chirurgo, a soggetti malati". "In considerazione dei chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, si ritiene che le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili".
LE DETRAZIONI – Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica,nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali per i contribuenti.