Il costo del carburante e dell’assicurazione auto sono due grandi problemi del mercato automobilistico. Due voci che incidono pesantemente sui bilanci familiari. Per risparmiare molti automobilisti decidono di ridurre l’uso della propria auto, o nei casi più estremi, di abbandonarla del tutto. Sul fronte assicurazione, un buon modo per risparmiare è valutare le proposte del mercato e cercare la formula più adatta alle proprie esigenze. Un ventaglio di proposte molto ampio che si arricchisce con le nuove compagnie assicurative online, considerate da molti una soluzione più vantaggiosa rispetto alle normali assicurazioni. Gli interessati possono ad esempio informarsi su Genialloyd, o Direct Line e sulle altre proposte delle compagnie web, per trovare la formula più vantaggiosa.
Gli enti nazionali cercano di accontentare alcune richieste ed esigenze dei cittadini. Ad esempio per aiutare gli automobilisti nella ricerca di stazioni di servizio, l’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Ministero dello Sviluppo Economico, ha lanciato un’ App, che una volta scaricata sullo smartphone o su un dispositivo digitale portatile, permette di individuare la presenza di pompe di benzina più economiche, indicando anche il percorso ideale per raggiungerle.
Questa nuova applicazione gratuita dal nome OsservaPrezzi carburanti, è stata sviluppata in collaborazione con Unioncamere e Infocamere ed è già disponibile sugli store Googleplay e tra poco arriverà anche su iTunes. L’applicazione offre sia una mappa che un campo di ricerca, dove indicare quale tipo di carburante si necessita, sia esso benzina, diesel o Gpl.
Una volta che si ha avuto accesso, sul display compariranno i distributori nel raggio di cinque chilometri, evidenziati con una pompa di benzina colorata di verde per i prezzi più bassi, mentre quelli più alti verranno segnati con il colore rosse. Inoltre, l’applicazione permette anche di generare un elenco di benzinai ordinati per prezzo ed è anche possibile calcolare il percorso per arrivare a quello selezionato.
Bisogna ricordare che ai distributori è già stato dato l’obbligo di comunicare i prezzi grazie ad una legge del 2009. Due successivi decreti attuativi hanno individuato le modalità di comunicazione dei prezzi al sito del Ministero e stabilito che i primi a partire con questo meccanismo di trasparenza fossero prima i distributori della rete autostradale. Dall’inizio del 2013 è quindi partita una fase di estensione graduale del sistema, prima alle strade statali e poi, sempre nello stesso anno, a tutta la rete stradale, anche urbana.
Sono oltre 17mila (su 24mila) gli impianti che sono registrati all’OsservaPrezzi, stando ai dati forniti dal ministero. Di questi però, più di 3500 si avvalgono delle "forme alternative di comunicazione del prezzo". I consumatori, non sono neanche indifesi: qualora trovino delle differenze tra i prezzi pubblicizzati e quelli realmente applicati, possono rivolgersi alle autorità competenti (teoricamente il Sindaco del Comune dove avviene la violazione, o la Polizia urbana) per segnalare il caso, cui farà seguito una sanzione amministrativa da 516 a 3.098 euro.
Il sottosegretario Simona Vicari ha affermato che "si tratta di un'iniziativa importante, non solo perché è la prima app targata Mise, ma soprattutto perché forniamo ai consumatori uno strumento utile grazie al quale sarà possibile accedere facilmente ai vari listini e scegliere il gestore più conveniente". Ha aggiunto inolter che "questa App non si rivolge soltanto ai consumatori, ma anche ai gestori. Non solo rendiamo più trasparenti i prezzi e i servizi, ma allo stesso tempo mettiamo i vari esercizi commerciali in diretta competizione tra loro, stimolandoli ad offrire i loro prodotti a prezzi più vantaggiosi. Ora – ha concluso – il prossimo passo è il rinnovamento del sito stesso dell'Osservatorio Prezzi, con nuove modalità di ricerca anche da web, nell'ottica di un'amministrazione sempre più trasparente e a misura di consumatore".