COSTI IN DISCESA – Tra ora legale e calo dei prezzi dell’energia, la primavera 2014 si prospetta molto allettante per i consumatori: risparmiare su gas, riscaldamento o sui costi della luce, infatti, non sarà più tanto difficile perché l’offerta di energia disponibile nel mercato sta per cambiare. Oltre a questo, poi, c’è la possibilità di mettere le tariffe di gas e riscaldamento a confronto, che permettono un ulteriore risparmio. Da questo aprile, infatti, il costo della luce e del gas diminuirà rispettivamente del 1,1% e del 3,8% portando nei portafogli dei consumatori 6 euro in più, risparmiati dalle bollette. Lo ha deciso l’Aeeg che ha riversato agli operatori del servizio di maggior tutela questa possibilità. Anche se si è scelto un prodotto dell’offerta di Edison o degli altri operatori del mercato libero, però, si potrà beneficiare di questo risparmio.
MERCATO LIBERO – Il mercato libero dell’energia, infatti, permette di prendere contatti direttamente con il fornitore di energia senza dover obbligatoriamente passare per l’intermediazione di terzi. Se si opta per il mercato libero, quindi, si avrà accesso alle tariffe di mercato senza le maggiorazioni previste dalle compagnie che appunto fungono da intermediario.
LA BUONA NOTIZIA – È più che normale, infatti, che un calo dei prezzi stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica e per il gas, influenzi tutto il mercato dell’energia in generale, rendendolo più competitivo e possibilmente favorevole per le tasche dei consumatori italiani. La buona notizia, quindi, è un po’ per tutti: sulla bolletta della luce si potranno risparmiare fino all’1,1%, e sulle bollette per il gas fino al 3,8% per un totale di circa 140 euro all’anno. Le spese per il gas metano, poi, caleranno dell’11% in un solo anno (nel 2013 il calo è stato del 7,3%).
IL RISPARMIO – Almeno per il trimestre aprile-giugno 2014, i consumatori e soprattutto i clienti di operatori del servizio di maggior tutela, potranno risparmiare 6 euro all’anno per il consumo di energia elettrica e 46 euro all’anno per il consumo del gas che, come si legge dal comunicato dello stesso Aeeg, può essere considerato “un risultato particolarmente significativo, reso possibile dalla riforma del gas approvata nel 2012 dall'Autorità".
I COSTI DEL GAS – A cosa è dovuta questa riduzione della bolletta dell’energia? Ad incidere su questo cambiamento è la diminuzione dei costi del gas per produzione termoelettrica che era stata stabilita nel 2012. Questa diminuzione ha contribuito ad un calo generale dei costi di acquisto dell’energia elettrica del 2,8% (ovvero un calo della componente materia prima) bilanciando l’aumento dello 0,2% dei costi per la commercializzazione e dello 0,1% dei costi dei servizi di rete. Ad aumentare, però, ci sono anche gli oneri di sistema che seppur per un timido 0,5% ma stanno aumentando, soprattutto per coprire le spese di messa in sicurezza degli impianti nucleari che sono stati disattivati.
L’ORA LEGALE – Un altro fattore che inciderà sul risparmio in bolletta, però, indipendente dal volere dell’Aeeg, è l’ora legale. Secondo i dati di Terna, infatti, nei sette mesi in cui sfrutteremo maggiormente la luce del sole, si riusciranno a risparmiare 92 milioni di euro e 560 milioni di kilowattora. La società Terna, infatti, prevede nei prossimi sette mesi un calo complessivo dei consumi di energia elettrica di 556,7 milioni KwH che, in altre parole, è lo stesso quantitativo di consumi annuali fatto da 200 famiglie. L’ora legale alleggerirà ulteriormente i portafogli dei consumatori che vedranno complessivamente 92 milioni di euro in meno in un anno. Tra il 2004 e il 2013, Terna ha rilevato un consumo di 6,6 miliardi di KwH in meno che in numeri (e soldi) si traducono in 950 milioni di euro in meno spesi per il consumo di luce.
L’USO DEI CONDIZIONATORI -L’ora legale, poi, arriva nel momento in cui la richiesta di energia è molto alta a causa dell’uso dei condizionatori ma è indubbio che sia uno strumento fondamentale per risparmiare. Come si legge sul sito di Terna, infatti, “ciò è dovuto al fatto che Aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento”.