POLIZZA AUTO CONVENIENTE – Quando si sceglie di acquistare un’auto il passo necessariamente seguente è quello di stipulare una polizza auto conveniente, magari, per risparmiare un po’ di più, impegnandosi per trovare l’assicurazione online meno cara: infatti, le compagnie che offrono polizze online permettono al consumatore di risparmiare qualcosa in più tagliando costi e spese di gestione altrimenti presenti in una polizza “fisica”. Resa obbligatoria per legge in Italia, è un’esigenza che accomuna italiani e cittadini provenienti da Paesi stranieri, che necessitano spesso di maggiori informazioni su come stipulare un’assicurazione auto: la polizza assicurativa infatti, a fronte di un costo variabile, può offrire garanzie diverse tra cui sarà bene scegliere in base ad una attenta analisi delle necessità che si hanno alla guida.
GLI STRANIERI – Parliamo soprattutto di stranieri in questo caso dal momento che gli ultimi dati resi noti dall’Osservatorio SuperMoney ci raccontano che sono sempre di più i cittadini provenienti da altri Paesi, europei ed extraeuropei, che necessitano di assicurare la loro auto in Italia. Su 500 mila richieste di preventivi giunte nel solo 2013 al portale di confronto online SuperMoney, un buon 11,6% riguarda cittadini stranieri. E i risultati sono molto simili a quelli relativi agli automobilisti di nazionalità italiana, dall’attenzione alla guida, alle abitudini decisionali fino ad arrivare al prezzo delle polizze. Ma procediamo con ordine. La nazionalità che tende a chiedere più preventivi sarebbe quella rumena, particolarmente numerosa nell’affluenza sul portale con un 20,99% di preventivi richiesti, riflesso sicuramente della forte comunità in Italia.
PAESI DI ORIGINE – Con un netto distacco, ma comunque con una presenta importante seguono i cittadini provenienti dall’Albania e dal Marocco, che rispettivamente registrano un numero di richieste di polizze assicurative per l’auto pari a 7,62% e a 4,09%. Ma non si tratta solo di un “pubblico” afferente all’area balcanica o mediterranea: moltissimi provengono dal Perù, dalla Cina, dall’India e dal Senegal, segno che la comunità straniera in Italia che si sposta in auto si fa sempre più internazionale.
ABITUDINE DECISIONALE – Dato molto simile a quello italiano riguarda poi l’abitudine decisionale di genere: come accade in molte famiglie italiane, è l’uomo ad occuparsi di scegliere la migliore polizza auto per tutte le auto di casa anche nelle comunità straniere nel 66,08% dei casi. Più ridotta l’abitudine di confronto tra le donne: sono loro a comparare i prezzi ed eventualmente decidere nel 33,92% dei casi analizzati dall’Osservatorio.
ATTENZIONE ALLA GUIDA – Ecco allora che sul tema si fa sentire anche l’Amministratore Delegato di SuperMoney, Andrea Manfredi: “I risultati mostrano chiaramente che le comunità integrate da più tempo iniziano ad adottare le stesse nostre abitudini anche per quanto riguarda le spese più importanti, come quelle per la polizza auto”. Altro tema da toccare, per fugare anche ogni accenno di pregiudizio nei confronti degli automobilisti stranieri, è quello dell’attenzione posta nella guida: dalle richieste di preventivi si evince infatti che un buon 18,26% di stranieri al volante è ancora in prima classe di merito, da più di un anno per giunta. Il 20,44% di loro si trova poi comunque nel range compreso tra la prima classe di merito e la quinta, segno comunque di una prudenza importante alla guida anche da arte di questi automobilisti. Nonostante questa prudenza, i prezzi applicati non solo non discriminano tra automobilisti stranieri e italiani, ma sono anche molto alti.
PROPOSTA ECONOMICA – Come si esprime anche Manfredi, “dispiace che, di fronte a classi di merito virtuose, i preventivi per questa categoria di automobilisti siano così penalizzanti. Tuttavia è evidente che anche gli stranieri ricevono lo stesso trattamento degli italiani da parte delle assicurazioni, ovvero subiscono prezzi più alti man mano che si percorre l’Italia da Nord a Sud. Bell’esempio di uguaglianza!”. La proposta più economica? Sicuramente quella di Quixa, che passa da una media di prezzi che si assesta su un 350 euro l’anno al nord, salendo fino a 820 euro l’anno di media nel sud d’Italia.