GLI SGRAVI IN BUSTA PAGA – I nuovi provvedimenti annunciati dal governo Renzi avranno un impatto maggiore sui redditi più bassi. A beneficarne maggiormente infatti saranno i contribuenti che dichiarano fino a 25mila euro di reddito lordo annuo. Fuori dai benefici, invece, dovrebbero restare gli incapienti, cioè coloro che dichiarano meno di 8mila euro l’anno e già non pagano l’Irpef, ma anche i lavoratori autonomi e i pensionati. L’obiettivo nel governo in ogni caso, scrive il Corriere della Sera, è di concentrare gli sgravi fiscali ai redditi compresi tra i 15 e 20 mila euro. Che sarà di circa 80 euro al mese in più in busta paga. Ecco i calcoli della Cgia di Mestre divisi per scaglioni.
Redditi di 9mila euro
Chi ha un reddito lordo tra 9mila e 12mila euro lordi all’anno il risparmio coinciderà con l’Irpef attualmente dovuta, poiché l’incremento della detrazione sarà superiore all’imposta. Con reddito da 9mila euro, l’Irpef lorda è di 2.070 euro, le detrazioni attuali sono pari a 1.850 euro, l’Irpef è 235 euro. Con l’aumento delle detrazioni a 3.320 euro, il minore esborso sarà di 382 euro.
Reddito 16mila euro
I contribuenti che dichiarano un reddito che va da 15mila a 20mila euro all’anno sono 3,26 milioni. Fino ai 18mila euro di reddito annuo il taglio dell’Irpef fa risparmiare circa mille euro. Un esempio: reddito da 16mila euro, Irpef lorda di 3.720 euro, detrazioni attuali di 1.519, Irpef netta 2.201. Con l’aumento delle detrazioni a 2.645 euro, il risparmio sarà di circa 1.126, circa 94 euro al mese.
Reddito di 25mila euro
Secondo l’elaborazione della Cgia, con un reddito da 25mila euro annui, l’Irpef lorda è di 6.150, le detrazioni attuali sono1.113, l’Irpef netta 5.037. Ipotizzando l’aumento delle detrazioni a 1.778 euro, il risparmio sull’Irpef sarà appunto di 665 euro.