Aumenta la tassazione rendite finanziarie, ma non per i Bot

AUMENTANO LE TASSE – Il governo Renzi ha annunciato l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%. Si pagherà di più sugli interessi sui guadagni in conto capitale per azioni. Sui titoli di Stato, invece, continueremo a pagare il 12,5%. L’inasprimento, spiega il Corriere della Sera, fa da contraltare al taglio delle tasse sul lavoro e ci mette in linea con il resto d’Europa dove l’aliquota per i privati con portafoglio balla intorno al 25%.

GLI STRUMETI COLPITI – La tassa si applicherà su bond societari, azioni, pronti contro termine, fondi comuni, polizze e anche depositi di liquidità vincolati. Fanno eccezioni i fondi pensioni che hanno un’aliquota agevolata intorno all’11%.

QUANDO DA PAGARE? – Un investimento in azioni da 50mila euro con un rendimento complessivo ipotetico del 3% annuo (quindi 1.500 euro) prima del 2012 pagava il 12,5%, pari a 187,5 euro. Nel 2013, con l’aliquota al 20%, lo stesso rendimento ha sopportato una tassa di 300 euro a cui si è aggiunta la mini patrimoniale dello 0,15% che ne vale altri 75, per un totale di 375 euro. Ora per il 2014, con l’aliquota al 26%, da pagare sarà circa 390 euro a cui se ne aggiungono 100 di mini patrimoniale, passata infatti allo 0,2% dal primo gennaio. Totale: 490 euro.