NIENTE BENEFICI – I dipendenti licenziati dagli studi professionali non potranno avere benefici contributi anche se iscritti nelle liste di mobilità. Infatti l’Inps non ha riconosciuto le agevolazioni contributive in caso di assunzione di lavoratori licenziati da datori di lavoro che non esercitano attività di impresa, con particolare riferimento agli studi professionali. “A seguito di alcune richieste di chiarimenti”, precisa infatti la nota Inps “i datori di lavoro che assumono lavoratori licenziati da soggetti che non esercitino attività d'impresa – in particolare si tratta di studi professionali – non possono usufruire dei benefici contributivi. L'applicazione degli incentivi all'assunzione previsti dalla legge 223/1991 è subordinata alla qualità di imprenditore del datore di lavoro che effettua il licenziamento ed è quindi esclusa nel caso in cui tale condizione non sussista”.