RICERCA DEL RISPARMIO – Avere un auto oggi è un costo, e i guidatori italiani lo sanno bene. Perciò diventa importante per tanti mettere le assicurazioni auto presenti sul mercato a confronto per individuare quella più adatta a sé che offra la giusta copertura, ma nello stesso tempo non abbia un costo difficile da sostenere. Ecco che allora scatta la ricerca del risparmio: ci sono per esempio le offerte di Direct Line, oppure quelle di Linear, Assicurazioni Generali, Quixa, etc. Le proposte sono davvero molte, partendo dalle compagnie di assicurazioni tradizionali passando a quelle invece online.
Dall’approvazione dell’abolizione del tacito rinnovo, definito dal decreto legge 83 del 22 giugno 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, d’altronde, anche cambiare compagnia assicuratrice non è più un problema. L’automobilista, infatti, potrà rivolgersi senza costi di recessione dal contratto ad una nuova impresa e sottoscrivere una polizza più conveniente al riparo da sovrapprezzi.
IL CARO-PARCHEGGIO – Quando il costo però è davvero troppo alto per le nostre disponibilità economiche, sempre più spesso si preferisce utilizzare i mezzi pubblici piuttosto che la propria macchina per spostarsi. Il guadagno è sicuramente in tempo ma anche in soldi spesi. Gli automobilisti che proprio non possono lasciare a casa l’auto hanno infatti il problema del caro-parcheggi, che sia nelle grandi città che nei piccoli centri costano davvero molto. Per non parlare poi dei pendolari o di chi si deve recare negli aeroporti, dove le cifre lievitano ancora di più a causa anche dei tempi di permanenza.
I PENDOLARI – Sono ancora tanti gli italiani che si spostano in auto, si parla del 47% dei pendolari che si sposta da casa verso il proprio posto di lavoro o per studiare (Rapporto Censis e Rus). Colpa dei treni regionali e anche dei parcheggi di scambio, cioè di quelle aree di sosta che si trovano ai limiti delle principali linee di comunicazione della città in cui è possibile lasciare la macchina per poi prendere i mezzi pubblici verso la propria destinazione. Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, ha svolto una ricerca per capire se e quanto sia difficile trovare parcheggio nelle grandi città: a Roma, su sette parcheggi visitati non è stato trovato un posto in ben quattro occasioni, e a Milano, in cui in diversi casi si arriva a pagare 1.343 euro all’anno, in pratica uno stipendio.
IN AEROPORTO – Veniamo poi al caso del parcheggio in aeroporto: andare in auto non è la scelta più conveniente perché si può arrivare a pagare anche circa 100 euro per il parcheggio negli aeroporti più cari (come il Falcone Borsellino di Palermo, Ciampino e Fiumicino di Roma, per fare qualche esempio). Come fare allora a risparmiare qualcosa? Andare su internet, dove quasi sempre si hanno sconti, anche fino al 70% (come accade a Ciampino). Nel rapporto di Altroconsumo ci sono anche i costi negli aeroporti di Bergamo, Bologna, Catania, Napoli e Venezia per una settimana, per un’ora e per 12 ore.
VICINO ALL’OSPEDALE – I posteggi vicini agli ospedali si sono trasformati in un vero e proprio affare, ma anche i parcheggi all’interno delle strutture ospedaliere sono spesso molto salati (fatta eccezione per facilitazioni particolari o eventuali abbonamenti). Attenzione quindi anche se ci dobbiamo recare in ospedale per una visita. Quando ci potrebbe costare la visita? Basta pensare che la sosta per otto ore nel parcheggio interno all’Ospedale Niguarda di Milano ci costa ben 38 euro; scegliendo il vicino parcheggio del lato Sud si pagheranno solo 2,60 euro, una differenza che non possiamo che definire importante e che potrebbe farci cambiare idea: parcheggiare un po’ più lontano ma risparmiare sul suo costo.