SALTA L'ACCORDO – Slitta molto probabilmente all'estate l'accordo tra l'Italia e la Svizzera per i capitali occulatati nella Confederazione. Scrive La Repubblica che “dopo un interminabile negoziato, entro fine mese i due Paesi dovevano chiudere un lungo elenco di contenziosi sul fisco e sul trattamento degli italiani che ogni giorno vanno a lavorare nel Canton Ticino. Invece non sarà firmata nessuna pax alpina, non ora almeno. Al suo posto, la crisi delle banche elvetiche dopo Lehman e la recessione più lunga nella storia dell'Italia unita secernono un sottile avvelenamento dei rapporti e ritorsioni incrociate: sui migranti, sulle tasse e sulla lista nera internazionale alla quale il governo di Roma ha consegnato quello di Berna”.