LA NUOVA TRISE – La nuova tassa prevista dalla Legge di Stabilità licenziata dal governo, la Trise, peserà anche sugli affittuari. Quest’ultimi, infatti, ed è la novità rispetto all’Imu, pagheranno non solo la quota riguardante la gestione dei rifiuti, ma anche la Tasi, la componente del tributo sui servizi indivisibili che finirà per rimpiazzare almeno un terzo dell’Imu che la manovra abroga definitivamente sulle prima case per il prossimo anno. In media l'aumento sarà sotto i 100 euro all'anno, ma i sindacati non ci stanno.
QUOTA DEGLI AFFITTUARI – La quota chiesta a chi prende un appartamento in affitto sarà contenuta: a seconda di quanto deciderà ciascun Comune nel proprio Regolamento potrà oscillare dal 10 ad un massimo del 30 per cento del totale della Tasi. L'Unione Inquilini calcola che per una casa media, due vani e cucina di circa 70-80 metri quadri, nella semiperiferia di una città, la parte di tassa in capo agli inquilini sarà mediamente sotto i 100 euro l'anno.
I SINDACATA NON CI STANNO – Ma i sindacati degli inquilini sono comunque sul piede di guerra: "Siamo fortemente contrari, è per gli inquilini una tassa totalmente iniqua". Il sindacato degli inquilini fa presente che la tassa interviene su contratti di locazione in corso che nel 70% dei casi sono a canone libero.