E-commerce, aumentano i siti internet in regola

LIVELLI DI REGOLARITA’ – Secondo quanto comunicato dalla Commissione Europea, starebbero migliorando i livelli di "regolarità" dei siti internet che si occupano di commercio elettronico, in conformità a quanto previsto dalla normativa comunitaria sulla tutela dei consumatori.

LA NORMATIVA – Le conclusioni dell’istituzione europea sono giunte a margine delle varie verifiche compiute su un campione di 330 siti europei dal 2012 ad oggi. Stando alle riflessioni del team di responsabili dell’iniziativa, all’inizio dell’analisi più del 50% dei siti internet non rispettava la normativa sul commercio, mentre ora la quota sarebbe già scesa al di sotto del 20%.

SITUAZIONE ITALIANA – Con particolare riferimento al mercato italiano, la Commissione specifica come tra i siti controllati quattro erano in regola e sei no. Attualmente la tendenza si è ribaltata, visto e considerato che quelli non in regola si sono dimezzati, divenendo pertanto il 30 per cento del campione complessivo.

CHIAREZZA E TRASPARENZA – Nelle sue conclusioni la Commissione Europea ricorda che per essere in linea con la normativa comunitaria i siti internet che si occupano di e-commerce devono garantire la possibilità per il consumatore a ricorrere alle vie legali, la richiesta di informazioni più chiare e trasparenti sulla natura e sull’esercizio del diritto di recesso, e l’obbligo di fornire l’identità del commerciante.