POTERE D’ACQUISTO GIU – Non si arresta il crollo del potere d’acquisto delle famiglie italiane, sceso del 4,7%. Lo rende noto l’Istat, che ha diffuso i dati aggiornati riguardanti il 2012. Dall'Istituto di statistica fanno sapere poi che anche la propensione al risparmio ha toccato i minimi degli ultimi 22 anni. Il reddito disponibile delle famiglie è sceso del 2%.
PRESSIONE FISCALE – E, se il deficit viene confermato al 3% del Pil dopo il 3,8% del 2011, si scopre il Prodotto interno lordo è sceso nel 2012 del 2,5%, peggiorando ulteriormente la stima preliminare di marzo del 2,4%. L'Istituto ha anche corretto, questa volta al rialzo, la crescita registrata per il 2011, che passa da +0,4% a +0,5%. Quanto alla pressione fiscale l'Istat conferma che nel 2012 è salita al 44% del Pil. Invariato rispetto a marzo anche il debito, al 127% del Pil.