Decreto Imu entra in vigore, la brutta sorpresa sulle polizze vita

IL DECRETO ENTRA IN VIGORE – Entra in vigore il decreto che cancella l’Imu dopo essere stato firmato dal presidente Giorgio Napolitano e pubblicato quindi dalla Gazzetta Ufficiale. Tra le novità, una riguarda le assicurazioni e non è certo una bella sorpresa: viene infatti dimezzato il tetto massimo di detraibilità delle polizze vita che passa dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013. Poi si scende a 230 euro a decorrere dal periodo d'imposta 2014.

ANIA CONTRARIA – Sono compresi i premi vita e infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000. E da questo il governo punta a recuperare oltre 400 milioni. Una misura che provoca la reazione dell'Ania. Per il dg Dario Focarelli si tratta di “una segnale molto negativo” che colpisce 6,5 milioni di contribuenti.

BILANCIO DEI COMUNI – Si conferma poi la transazione per i gestori delle slot machine (una quota dei 9 miliardi contestati), mentre per i Comuni si prevede una compensazione da 2,3 miliardi nel 2013 e la possibilità di presentare i bilanci senza il fiato sul collo, cioé entro il 30 novembre invece che il 30 settembre.

LA TARES – Per quanto riguarda poi le regole dell’imposta comunale sui rifiuti e sui servizi, scrive il Corriere della Sera, i Comuni dovranno rispettare il principio “chi inquina paga” sancito dalla direttiva europea sui rifiuti. I criteri sono: commisurazione della tariffa sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonchè al costo del servizio sui rifiuti; determinazione delle tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti; introduzione di ulteriori riduzioni ed esenzioni.

CASSINTEGRATI ED ESODATI – Confermate anche le misure che riguardano la cassa integrazione in deroga: stanziati i 500 milioni. È prevista come annunciato anche la tutela per altri 6.500 esodati, per una spesa complessiva di 151 milioni nel 2014; 164 nel 2015; 124 nel 2016; 85 nel 2017; 47 nel 2018 e infine 12 nel 2019.