Seconda rata Imu e Tares: ecco chi deve pagare lo stesso

LA SCDENZE FISCALI – Il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato la cancellazione di Imu sulla prima casa e Tares che dal 2014 verranno sostituite dalla service tax. Ma nei prossimi mesi fino a fine anno ci sono tante scadenze fiscali dal pagamento della secondo rata Imu per le case che non sono state esentate al versamento della Tares. Ecco le date più calde ricordate dal Corriere della Sera.

-Il 30 settembre i Comuni approveranno i loro bilanci di previsione e quindi stabiliranno le aliquote 2013 per l'Imu e per la Tares. . I margini di manovra in fatto di Imu appaiono risicati perché le seconde case sono quasi ovunque già tassate al massimo previsto dalla legge, l'1,06%.

-Verso il 15 ottobre dovrebbe arrivare la legge di Stabilità dove verrà formalizzata l'abolizione anche della seconda rata dell'Imu per chi non ha pagato quella di giugno. In questo mese e mezzo, l’obiettivo principale è trovare la copertura necessaria per fare fronte al buco nelle entrate.

-A dicembre i comuni dovranno obbligatoriamente chiedere l'ultima rata 2013 della Tares, la nuova imposta dei rifiuti; la rata comprenderà anche una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato da versare alle casse erariali. Un recente pronunciamento del ministero dell'Economia ha escluso la possibilità di ulteriori dilazioni ai primi mesi del 2014. Per ora i comuni hanno inviato i bollettini per il pagamento delle prime rate.

-Il 16 dicembre rimane confermato l'appuntamento con la seconda rata per il 2013 dell'Imu. Una magra consolazione per i contribuenti sarà che nella maggior parte dei casi il saldo pagato quest'anno risulterà inferiore a quello versato nel 2012. Per una semplice ragione: lo scorso anno la prima rata era stata pagata con aliquota fissa 0,76%, quest'anno invece si è adottata quella deliberata nel 2012 dal Comune (quasi sempre più alta).

-A gennaio 2014 comincerà debutterà service tax

-Infine, tra maggio e luglio 2014 i proprietari di immobili soggetti nel 2013 a Imu e non locati dovranno fare i conti dell'Irpef da pagare sul valore catastale delle loro proprietà.