Brain drain: quanto costa studiare all’estero

BRAIN DRAIN –Nel 2011, il 27,6% degli studenti italiani abbandonava il Paese per continuare laurea, master o formazione post universitaria all’estero. Non é tutto: in due anni questo tasso di migrazione é cresciuto del 4%. Benchè certi Paesi offrano una propettiva professionale più accessibile e ampia, non cambia il fatto che studiare all’estero costi. Vediamo quanto.

DOMINAZIONE ANGLOSASSONE – Nel mondo, 3 studenti su 10 vivono in Inghilterra o negli Stati Uniti. Non é sorprendente che questi Paesi siano attraenti visto che in tutte le classifiche universitarie i primi dieci atenei sono sempre britannici o statunitensi. A Londra, gli studenti europei pagano 9mila sterline all’anno e gli altri stanieri fino a 27mila sterline, a secondo del corso di laurea. Negli Stati Uniti invece le rette annuali sono mediamente di 25mila dollari. Il presidente Obama ha dichiarato che presto saranno creati dei sussidi statali per permettere ai giovani americani di finanziare i loro studi senza indebitarsi.

LA PIU CARA –Tuttavia, secondo una ricerca della Hsbc sulle città piu costose per gli studenti, Usa e Uk occupano solo il secondo e il terzo posto: l’Australia arriva al primo posto quest’anno con un costo complessivo annuale di 38.500 dollari (rette più costo della vita).

ALTRE DESTINAZIONI – Da contemplare anche i nostri vicini, la Francia e la Germania, che offrono corsi e formazioni di qualità a prezzi più abbordabili. Le rette degli atenei tedeschi vanno fino a 250 euro, eccetto per gli stati federali di Baviera, Amburgo, Sassonia e Renania settentrionale, dove si oscilla fra i 300 e 1000 euro annuali. In Francia una triennale in un’università pubblica costa meno di 200 euro mentre un ateneo riconosciuto come l’Ecole Polytechnique di Parigi costa mediamente 800 euro all’anno. Peccato che la capitale francese sia sempre classificata nelle dieci città più care del mondo.