IL DOCUMENTO DEL TESORO – L'esenzione totale dell'Imu sulla prima casa è una misura sconsigliabile perché poco efficiente e regressiva, che costerebbe alle casse dello Stato 4 miliardi di euro l'anno. E’ quanto sostiene il Mef, che ha pubblicato un documento di 105 pagine sulla riforma dell'Imu elencando nove ipotesi di intervento.
IPOTESI SERVICE TAX – Tra queste, una delle più accreditate secondo il sottosegretario al al Ministero dell'Economia e delle Finanze Pierpaolo Baretta sarebbe l’ipotesi di far confluire l'Imu in una tassa unica sulla casa, la 'service tax'. "L'accorpamento in una service tax è una delle ipotesi maggiormente in campo, affiancata a misure per dare più spazio ai comuni e al loro potere di decisione, su che tipo di interventi fare", ha detto Baretta a Radio Anch'io.L'obiettivo dichiarato dal governo, ricorda l’agenzia di stampa Reuters, è quello di mettere a punto entro fine agosto una riforma della tassazione sugli immobili, obiettivo che tuttavia sembra oggi difficilmente raggiungibile visto anche il clima di incertezza politica in cui si trova il Paese.
UNA DECISIONE E’ ATTESA ENTRO IL 16 SETTEMBRE – Fin dalla nascita del governo di larghe intese l'abolizione dell'Imu sulla prima casa è stata un cavallo di battaglia del Pdl con il Pd favorevole solo per le fasce più deboli. Entro il 16 settembre comunque, l'esecutivo dovrà dire se la prima rata di Imu sull'abitazione principale, ad oggi solo sospesa, verrà definitivamente soppressa e cosa accadrà della seconda rata. Insieme a queste decisioni dovrà essere comunicato da quali fonti alternative verranno attinte le risorse.
SCETTICISMO SULL’ABOLIZIONE TOTALE DELL’IMU PRIMA CASA – Quanto al documento di 105 pagine redatto dal Tesoro, esso intende essere un contributo tecnico e non politico al dibattito, ha precisato il ministero. Da esso tuttavia trapelano diverse osservazioni critiche sulle ipotesi più radicali, come quella dell'esenzione totale dall'Imu per l'abitazione principale, una misura che al Mef "non sembra pienamente giustificabile sul piano dell'equità e dell'efficienza del tributo", dal momento che le imposte immobiliari sono preferibili alle imposte su lavoro e capitale. Nel capitolo 'pro e contro', i tecnici del Tesoro ricordano che in tutti i Paesi dell'Unione europea esistono forme di imposizione sugli immobili che includono anche il prelievo sull'abitazione principale.
EFFETTI NEGATIVI SUL GETTITO – L'abolizione del pagamento della prima rata Imu per le tipologie di immobili coinvolte nel provvedimento di sospensione approvato dal governo, conferma il Tesoro, ha effetti negativi per 2,426 miliardi sul gettito 2013 di cui circa 2,1 miliardi ascrivibili alle abitazioni principali (di proprietà individuale, indivisa e Iacp) e circa 0,3 miliardi alla componente terreni e fabbricati rurali.