SANZIONI AI RITARDATARI – Lunedì 17 giugno è scaduto il termine ultimo per pagare l’Imu. Per i contribuenti, titolari degli immobili soggetti al versamento dell’imposta – non esentati quindi dalla sospensione della rata di giugno – e che non fossero riusciti a pagare in tempo la prima rata dell’Imposta Unica Municipale del 2013 possono fruire del ravvedimento operoso entro il 1° luglio, pagando una piccola sanzione, ma come per tutte le cose, più si aspetta e più si paga.
RAVVEDIMENTO OPEROSO – Dietro tale formulazione vengono identificati tutti i pagamenti pervenuti con un ritardo massimo di quattordici giorni dalla data di scadenza per il versamento. La sanzione prevista è dello 0,20% per ogni giorno di ritardo addizionale. Se invece il ritardo supera questo limite di tempo, ma rimane entro il mese, la sanzione prevista sarà del 3%.
ENTRO UN ANNO – Per coloro, invece, che effettuano il ravvedimento operoso dopo un mese, ma entro un anno dalla scadenza, la sanzione sale al 3,75% con interessi sempre del 2,5%. Il pagamento in ritardo va effettuato con Modello F24, barrando la casella Ravv (ravvedimento operoso).