CONTO ALLA ROVESCIA – Da martedì 18 giugno scatta la nuova riforma del condomino. Lo ricorda Confedilizia sottolineando che tra l'altro che è prevista la costituzione di un fondo per le opere straordinarie. Non solo, la nuova legge interviene sui diversi aspetti della vita condominiale e riguarderà oltre 30 milioni di italiani che appunto convivono nei palazzi. Le nuove norme, per elencare solo alcuni esempi, toccheranno gli amministratori, le assemblee, i lavori condominiali, il riscaldamento, fino alle decisioni sugli inquilini morosi e alla presenza di animali domestici nel palazzo. Sarà inoltre necessario aprire un conto corrente bancario o postale riferito al condominio.
LE ASSEMBLEE – E ancora: modifica le maggioranze per deliberare (che quindi, dovranno trovare applicazione in tutte le assemblee, da martedì in poi), introducendo anche specifiche ipotesi prima non disciplinate quali, ad esempio, la videosorveglianza. Stabilisce che le deleghe per partecipare all'assemblea debbano essere in forma scritta, non possano essere attribuite all'amministratore e che, se i condomini sono più di 20, il delegato non possa rappresentare più di un quinto dei condomini e dei millesimi.
L'AMMINISTRATORE – Nel dettaglio, l’amministratore dovrà essere una persona che non ha subito condanne. Se è un professionista deve anche essere diplomato e avere seguito un corso di formazione. Non ci sono questi requisiti se a fare l’amministratore è uno dei proprietari degli appartamenti.
LAVORI DI MANUTENZIONE – Per quanto riguarda i lavori di manutenzione straordinaria, dovrà essere sempre costituito un fondo speciale di un importo pari all’ammontare dei lavori. Nuove regole anche per i casi di morosità in condominio. Gli amministratori dovranno obbligatoriamente emettere decreti ingiuntivi per rientrare dai mancati incassi. Se non lo fanno possono essere revocati dall’autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo condomino.