Lo scudo dei grandi patrimoni

La storia di Edmond de Rothschild si può raccontare dall’inizio, partendo dal blasone di una stirpe tra le più celebri della finanza ebraica oppure dalla notizia più recente, con la nomina di una donna alla presidenza del comitato esecutivo. Due esempi di come la società francese attiva nel wealth e nell’asset management abbia saputo muoversi nei 62 anni di storia, coniugando tradizione e innovazione.

Il percorso di crescita

Lo scudo, logo che caratterizza con diversi varianti tutti rami della famiglia di banchieri, è presente anche nel caso della Compagnie Financière Edmond de Rothschild Banque, che porta il nome del fondatore, barone francese con investimenti nel campo finanziario e in quello vitivinicolo. Un uomo d’affari, amico del primo premier israeliano, David Ben-Gurion, che a lui si rivolse per finanziare i primi insediamenti dopo la nascita dello Stato.
Dal 1997, il gruppo è presieduto dal figlio del fondatore, Benjamin de Rotschild, che ha accelerato nell’espansione internazionale, portando a 31 gli uffici presenti in 19 Paesi (con 2.700 dipendenti), ma conservando le piazze di riferimento in Parigi, Ginevra e Lussemburgo. Il risultato è stato una crescita costante, con asset under management arrivati all’equivalente di 150 miliardi di euro (con una leggera prevalenza dell’asset management sul wealth) a metà di quest’anno, con un solvency ratio del 24,8%.
In Italia sono 12 i banker attivi, coordinati dal country head Stefano Rossi, per un patrimonio in gestione nel private banking che a fine giugno ha raggiunto quota 1,55 miliardi di euro, 200 milioni in più rispetto a dodici mesi prima.

Spira il vento rosa

Nei mesi scorsi il vento rosa ha preso a spirare con forza nel gruppo finanziario francese. Per la prima volta nella storia del gruppo una carica finanziaria è stata affidata a una donna. E che carica: presidente del comitato esecutivo, in sostanza amministratore delegato con deleghe ampie nella definizione delle strategie aziendali. Si tratta di Ariane Langer, nata nel 1965 a San Salvador da padre tedesco e madre francese, meglio conosciuta con il cognome de Rothschild, acquisito dopo aver sposato Benjamin, dal quale ha avuto quattro figli. Il suo impegno finora è stato soprattutto all’insegna di un maggiore coordinamento tra le filiali presenti nei diversi Paesi, oltre che nella promozione di iniziative di diversity e di welfare sociale. Nella convinzione, più volte ribadita, che la chiave del successo per un’azienda – indipendentemente dal settore merceologico e dalle dimensioni – sia in primo luogo nella qualità delle persone.