La preoccupazione maggiore per il nuovo anno, secondo David Ballin, responsabile del risparmio gestito globale di Citi, è un cambiamento significativo nei dati economici che riguardano la Cina, tale da mostrare che la crescita del Dragone è molto più debole delle attese. In un’intervista alla Cnbc, Ballin ha dichiarato: “Se si guarda ai mercati cinesi si nota che nel 2015 la volatilità è stata elevata ed è stato un anno molto difficile. Il punto è capire quali saranno i dati reali”, ha aggiunto il manager, che gestisce circa 65 miliardi di dollari in asset tradizionali e alternativi, per i ricchi clienti di Citi. Secondo la banca, l’economia cinese sta crescendo di circa il 4-5%, una percentuale molto inferiore al 7% previsto dal governo.