Voluntary, San Marino blocca i conti

Le banche di San Marino stanno bloccando i conti sammarinesi dei clienti italiani che hanno fatto la “voluntary disclosure” e che chiedono il trasferimento della liquidità su conti nel proprio paese. Lo riferisce oggi “Italia Oggi” secondo cui la comunicazione è arrivata a un contribuente italiano che dopo aver avviato la procedura di vountary disclosure ha inviato alla propria banca di San Marino la documentazione comprovante l’adesione al programma di emersione dei capitali. Per tutta risposta, invece di vedere il movimento dei fondi sul proprio conto italiano, si è visto recapitare un’informativa da parte della Banca Centrale della Repubblica di San Marino (l’autorità di vigilanza del Titano), che richiede all’autorità giudiziaria locale (il commissario della legge), il sequestro del rapporto bancario per «sospetta attività di riciclaggio».

Da qui lo stupore del contribuente che ha visto bloccato l’accesso ai propri conti per il fatto di avere avviato, ma non ancora portato a compimento, il rimpatrio dei capitali. Il problema, in piena procedura di voluntary disclosure era emerso, ma con riferimento alla condotta da svolgere da parte degli istituti italiani. I dipartimenti fiscali e compliance di banche e fiduciarie si sono trovati di fronte a un dilemma: accettare gli attivi oggetto di voluntary disclosure a procedura conclusa, per evitare rischi di non conformità, sacrificando gli interessi commerciali, o strutturare processi in cui interessi commerciali e compliance coabitano.

Andrea Giacobino