Il green non è una moda passeggera

Uno sguardo alla ricerca di nuovi trend evolutivi, come quello delle energie rinnovabili, che continua ad attrarre capitali nonostante il taglio agli incentivi pubblici, e l’altro impegnato a rafforzare i legami tra aziende innovative e investitori. È il duplice approccio seguito da IrTop, come spiega l’amministratore delegato Anna Lambiase.
Come mai avete deciso di quotare una Spac proprio focalizzata sulla green economy?
Anche se in questa fase gli idrocarburi sono tornati competitivi sul fronte dei prezzi, il passaggio verso forme di produzione meno inquinanti prosegue. Si tratta di una necessità imposta in primo luogo dalle normative di settore e in aggiunta dalla crescente sensibilità dei consumatori verso il tema.

Come è nata l’idea di questo veicolo d’investimento?
Attraverso la nostra controllata VedeoGreen, e in collaborazione con Idea Capital Funds, abbiamo deciso di lanciare una Special purpose acquisition company con lo scopo principale di agevolare le quotazioni in Borsa delle medium e small caps. Lo Spac opera secondo una logica tipica degli operatori di private equity, differenziandosi però da questi per alcuni elementi distintivi. In particolare, il suo obiettivo non è i effettuare investimenti diversificati, ma un’operazione di acquisizione rivolta a un unico target. La sua sopravvivenza è legata al raggiungimento di precisi obiettivi: il management team ha 24 mesi per concludere l’acquisizione di una società non quotata e collocarla in Borsa. L’esperienza di successo in diversi mercati occidentali ci ha spinto a lanciare un’iniziativa simile anche in Italia, dando vita a GreenItaly1-Prima Vera, che ha raccolto 35 milioni di euro, utili a finanziare la crescita nel settore dell’efficienza energetica”.

Al di là di questa attività siete attivi nella consulenza alle imprese e nell’organizzazione di incontri con potenziali investitori. Come vi muovete su questo fronte?
In Italia vi sono numerose aziende che hanno ideato soluzioni altamente innovative e vanno a caccia di investitori che credano in loro. Il nostro obiettivo è mettere in contatto questi due mondi, in modo da offrire opportunità sia agli imprenditori, che ai detentori di grandi patrimoni, che vanno a caccia di soluzioni alternative alle tradizionali asset class, da tempo alle prese con una fase di turbolenza.

E’ la stessa ragione che vi ha spinto a creare un club per imprenditori?
L’iniziativa lanciata con Cassa Lombarda e Pkb PrivatBank, che prende il nome di “Club dell’Imprenditore”, mira a fidelizzare la clientela Hnwi creando opportunità di networking tra imprenditori e di offrire un servizio dedicato e distintivo per la valutazione di investimenti diretti su piccole e medie imprese. Si tratta di occasioni di incontro tra imprenditori che, attraverso un confronto diretto, possono cogliere nuove opportunità di investimento e avviare nuove partnership strategiche.

Luigi dell’Olio