Sembra ridimensionarsi la portata dei Panama Papers, almeno per quel che concerne l’Italia.
Secondo quanto ricostruito da Italia Oggi, circa 500 degli 800 nominativi italiani citati negli elenchi, avrebbero infatti già regolarizzato la propria posizione, ricorrendo alla voluntary disclosure. La procedura di collaborazione volontaria, chiusasi alla fine dello scorso anno, ha infatti permesso di avere uno scudo penale sui principali reati connessi agli illeciti fiscali più comunemente legati all’evasione, a partire da quello nuovo di autoriciclaggio.
A questo punto e il lavoro dell’Agenzia delle Entrate per scovare gli eventuali contribuenti rimasti infedeli dovrebbe essere agevolato dal fatto di poter disporre dei dati relativi alle posizioni dei circa 500 contribuenti con beni prima occultati a Panama e che avrebbero regolarizzato con lo scudo normativo.