A memoria d’uomo non si ricorda un solo intervento dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato degno di nota sin dalla sua costituzione avvenuta oltre 25 anni fa. Per converso abbondano gli esempi di minuscoli operatori sanzionati con impegno. In altre parole, l’Antitrust italiana è forte con i deboli e debole con i forti.
La pressione delle lobby
Questa oggettiva constatazione apre il tema della permeabilità delle Autorità indipendenti a quei gruppi di potere che le stesse dovrebbero regolamentare. Il problema si presenta nei medesimi termini in ogni economia evoluta: gli esempi sono molti in praticamente tutti i paesi, basti ricordare il potere che le lobby esercitano nei Stati Uniti sul mercato delle armi o su quello dei farmaci, ma ciò non ha impedito alle autorità indipendenti nelle altre economie industriali di incidere in maniera significativa e positiva sullo sviluppo del mercato. Già nel 1911 l’Antitrust americana aveva smembrato colossi come la Du Pont (chimica), Standard Oil (petrolio) American Tobacco; più recentemente non si può non ricordare l’esempio scolastico dello smembramento della società telefonica Bell, o la multa milionaria alla Apple per accordi sugli e-book.
Il muro della burocrazia
Nulla di paragonabile è mai successo in Italia, perché quando alla nomina politica dei componenti delle authority si aggiunge un apparato burocratico inefficiente e autoreferenziale come quello italiano, non si fa altro che consegnare alle lobby di potere le chiavi delle regole del mercato.
Le conseguenze sono devastanti per lo sviluppo del paese: bisognerebbe chiedersi che impatto avrebbe avuto sul Pil nazionale il tempestivo intervento su monopolisti di stato campioni di inefficienza e sperpero, per esempio smembrando Telecom o aprendo alla concorrenza il monopolio di Alitalia, ma questi interventi non sono mai state neanche presi in considerazione dai commissari nostrani.
L’antitrust europea, al contrario, ha dato prova di indipendenza e autorevolezza; in passato anche con l’algido Mario Monti, ad esempio vietando la fusione tra General Electric e Honeywell o multando Microsoft e costringendola a cambiare modello di business sui media player. E allora meglio cedere completamente all’Europa la delega all’antitrust, perché ciò che conta è soprattutto la moral suasion che una authority deve esercitare sui controllati, e da queste parti l’autorevolezza non è di casa.