Ermotti spara sul Governo

Sergio Ermotti (nella foto), numero uno di Ubs, ha rimproverato al Consiglio Federale di non tener conto del risultato delle elezioni dell’autunno scorso e di proseguire come prima con una politica di centro-sinistra. In un’intervista alla SonntagsZeitung e a Le Matin Dimanche, il ceo della grande banca svizzera ha auspicato che negli ambiti che interessano le banche il governo trovi una chiara strategia che difenda il settore. Ermotti non ha risparmiato critiche alla ex consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, in particolare sullo scambio di informazioni con la Francia: per il banchiere dati antecedenti il 2010 e probabilmente il 2013 non avrebbero dovuto essere forniti in base all’accordo di cooperazione con Parigi.
Intanto Ubs ha congelato le assunzioni nel business del wealth managemenr, guidato da Juerg Zeltner, dopo che nel primo trimestre di quest’anno gli utili antetasse della divisione sono diminuiti del 41% a 557 milioni di franchi svizzeri. Ubs, infine, ha nominato Chris Gibson-Smith, ex presidente del London Stock Exchange Group, vicepresidente del Corporate client solutions a Londra.

Andrea Giacobino