Le garanzie nei controlli

Il contribuente sottoposto ad attività di controllo da parte del fisco gode di un’ampia serie di diritti, sia nella fase di controllo sia in quella, successiva, di accertamento vero e proprio. Esaminiamo su questo numero le garanzie riconosciute nel momento del controllo.

Gdf e Agenzia
Anzitutto va chiarito che l’attività di controllo è svolta sia dai militari della Guardia di Finanza, sia dal personale (civile) dell’Agenzia delle entrate. Solo questi ultimi, tuttavia, possono emettere gli avvisi di accertamento, ovvero gli atti impositivi veri e propri: ciò vale sia per i controlli effettuati direttamente sia per quelli effettuati dai militari della GdF. La legge 212 del 2000, conosciuta come “Statuto del contribuente”, riconosce ampi diritti al contribuente soggetto a verifica fiscale.

I diritti
In particolare, l’articolo 12 prevede che le verifiche devono svolgersi con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività del soggetto sottoposto a controllo; inoltre, il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni hanno giustificato il controllo e dell’oggetto che lo riguarda ed ha facoltà di farsi assistere, durante la verifica, da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria. E’ anche previsto che il contribuente possa scegliere di fare eseguire l’esame della propria documentazione negli uffici del professionista che lo difende. La legge dispone, sempre in favore del contribuente, che l’attività di verifica presso la sede del contribuente non possa protrarsi per più di 40 giorni, nel caso di imprenditore di medie dimensioni, o per più di quindici giorni, nel caso di piccole imprese e di professionisti.

Il Garante
Nel caso in cui il contribuente ritenga che la verifica si è svolta con modalità non conformi alla legge, è prevista la possibilità di rivolgersi al Garante del contribuente, organo costituito da magistrati, professori universitari in materie giuridiche ed economiche e professionisti contabili con poteri di rivolgere richieste di documenti o chiarimenti agli uffici finanziari. Il Garante può inoltre attivare le procedure di autotutela (cioè, di annullamento) nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente.