Deloitte, per il 64% private equity congiuntura italiana stabile

Secondo quanto si aspettano gli operatori del private equity e del venture capital attivi in Italia la congiuntura economica proseguirà con un trend stabile. È quanto emerge da un report di Deloitte, il 64% degli operatori ha un’aspettativa stabile nei confronti della congiuntura economica e la maggioranza degli investitori intervistati si mostra fiduciosa su una possibile fine degli effetti della crisi economica nel mercato del private equity entro i prossimi 12 mesi.

Inoltre, si sottolinea nel rapporto “Private Equity Confidence Survey”, il 66,7% degli intervistati cerca nuovi investimenti in aziende con fatturato medio superiore ai 30 milioni di euro. Per Elio Milantoni, partner di Deloitte e M&A leader, “anche per il prossimo semestre, la maggioranza degli operatori si attende di focalizzare l’attenzione sulla ricerca di nuovi investimenti, un’attività indicata come prioritaria da parte del 66,7% degli intervistati. L’attività di fundraising subisce un lieve calo all’interno delle priorità degli investitori in private equity e venture capital assieme all’attività di gestione delle partecipazioni in portafoglio”.

Le operazioni di private equity e venture capital saranno principalmente rivolte a imprese di medie dimensioni: il 60% degli intervistati conferma che il fatturato medio delle società oggetto di maggiore attenzione sarà tra i 30 e i 100 milioni di euro, dimensione media superiore rispetto ai valori indicati nel semestre precedente. Il 72,2% del campione si prepara per operazioni di replacement capital, leveraged buy-out o expansion capital.