Integratori con il bollino

Partendo dalla considerazione che vi è un utilizzo crescente di integratori nel nostro Paese, ho appena pubblicato un lavoro scientifico per scattare una fotografia sul tema. Utilizzando un forum tematico, ho reperito le testimonianze di circa 1.600 soggetti che praticano sport o comunque attività fisica, spaziando dalla ormai classica palestra al golf, prevalentemente in modo amatoriale o comunque non in modo professionistico.

Utilizzo di massa
Da qui il primo dato significativo è stato che il 97% utilizza integratori e almeno il 35% ne utilizza quattro o più tipi diversi. E in effetti il mercato degli integratori alimentari è l’unico in controtendenza negli ultimi dieci anni, ovvero in crescita seppur lieve in alcuni frame.
Ma tornando funzionano davvero e, soprattutto, ne abbiamo bisogno? Nel lavoro di analisi è emerso che il 35% degli utilizzatori ottiene da Internet le informazioni sull’utilizzo e la scelta degli integratori. A questo segue un altro 30% che invece reperisce queste informazioni dal compagno di allenamento.

Fonti da verificare
Dunque oltre i due-terzi di chi utilizza gli integratori prende informazioni da chi potrebbe non avere alcuna conoscenza specifica dell’integratore stesso, con possibile conseguenza dell’inefficacia dell’uso dell’integratore con possibili effetti collaterali, in alcuni casi persino pericolosi per la salute.
Solo il 3% invece fa riferimento a soggetti in possesso di una laurea (dietisti, farmacisti, medici, nutrizionisti), anche se a spiegare questa tendenza c’è un concorso di colpa, ovvero molti di questi laureati non hanno conoscenze specifiche in merito perché i corsi di laurea non le forniscono.
Quindi, per chi ha ritmi di vita intensi e mangia spesso fuori casa, l’utilizzo di un supporto che possa andare a colmare le carenze può essere molto valido. Altro discorso però è la scelta del come e del quale, per cui suggerisco di rivolgersi a personale qualificato.

Roberto Cannataro