Manchester City fuori dalla Champions: fondo private pronto a dare battaglia

L’esito del braccio di ferro tra l’Uefa e il Manchester City sarà decisivo per il futuro del fair play finanziario. E’ la convinzione diffusa tra gli addetti ai lavori, che sottolineano come il ricorso al Tas deciso dal club inglese, dopo l’esclusione per due anni dalle coppe europee per violazione della normativa di settore, potrà contare su corazzate di avvocati.

A difendere gli interessi del club scenderanno in campo anche i legali degli azionisti, dal governo di Abu Dhabi a Silver Lake, fondo di private equity che lo scorso anno ha investito 500 milioni di dollari per acquisire poco più del 10% del club di Manchester, assegnando alla società una valutazione pari a 4,8 miliardi di dollari, il maggior importo al mondo per una società di calcio. Un’operazione insolita, dato che l’alea del business calcio appare poco adatta al settore del private equity, ma sta di fatto che il super fondo ora difenderà con i denti l’investimento.