In difesa, ma non troppo. Il crollo prima, e gli alti e bassi poi, dei mercati finanziari hanno spinto i clienti del private banking a puntare su una maggiore copertura di portafoglio, anche se i ribassi per questa fetta di mercato sono stati inferiori alla media grazie alla tradizionale prudenza nella scelta degli investimenti.
Secondo uno studio di Prometeia per Aipb, la crisi economica che si sta aprendo, combinata con le difficoltà dei mercati finanziari, porterà la ricchezza dei portafogli finanziari delle famiglie italiane a ridursi del 2,7% entro la fine del 2020.
Così, se il 2019 è stato positivo per l’industria, che a livello di masse gestite ha chiuso a 884 miliardi di euro per gli associati Aipb (+11%), il 2020
si annuncia ricco di incognite, tra la caduta dei consumi e dei redditi disponibili, il fabbisogno di ricapitalizzazione delle imprese e la crisi di liquidità del sistema produttivo.
Di positivo c’è che nelle ultime sedute i listini finanziari hanno dato segnali di stabilizzazione. Se, come da tradizione, giocheranno d’anticipo sulla ripresa dell’ecoomia reale, non è escluso che proprio dagli investimenti finanziari arriverà un contributo per limitare i danni.