Notai in blockchain

Vito Andreola

 

Archiviazione cloud in sicurezza, notarizzazione con il ricorso alla blockchain, ricorso alla firma biometrica. Sono alcuni tra gli strumenti innovativi messi a disposizione da Notarify, piattaforma realizzata da B-Zero, startup innovativa fondata da Federico Monti (ex consulente finanziario e assicuratore), il quale spiega: “La nostra soluzione consente consente ad aziende, banche, assicurazioni, pubblica amministrazione e professionisti, la registrazione di file su blockchain per attribuire valore legale e dare una prova di esistenza e data certa a un atto, un documento o un accordo, oltre a proteggere la proprietà intellettuale”. Notarify si avvale di engine Zerochain, una piattaforma per l’implementazione di servizi di tracciabilità della catena produttiva e per la generazione di smart contract, che le consente di mettere in sicurezza e tutelare le idee, i progetti, gli atti e i documenti”.

 

Contro le fake news

Tra i soci di B-Zero vi è Blue Financial Communication (la casa editrice di questa rivista): le due società hanno siglato un accordo per consentire a

Forbes Italia di utilizzare, attraverso il sistema Notarify, la tecnologia blockchain per garantire la propria brand protection e l’integrità dei contenuti contro fake news e contraffazioni. Un sistema che sarà presto esteso alle altre testate della casa editrice e messo a disposizione di altri editori.

Il processo di salvaguardia partirà dal file dell’impaginato di tutte le edizioni, che sarà salvato in blockchain prima di andare in stampa, garantendo il contenuto originale. Questo procedimento sarà adottato sia per i titoli, i testi e le foto, sia per le classifiche e le liste di merito stilate dal mensile.

 

Capitali dalla Rete

Tra i suoi clienti figura il gruppo Mediolanum, che per la terza volta nel 2019 ha notarizzato la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario (Dnf) 2019 su blockchain, che permette di creare un registro contabile distribuito, modulabile, efficiente ed economico.

Di recente la società ha raccolto poco meno di 400 mila euro (oltre tre volte la soglia minima indicata) tramite crowdfunding su Opstart. “Risorse che ci consentiranno di supportare lo sviluppo della società e in particolare l’integrazione nella piattaforma di tecnologie quali Spid e carta di identità elettronica per aprire l’offerta a una clientela più ampia possibile”, conclude Monti.