Louis XIII, il re dei cognac

di Luca Coslovich

Non è il più caro in assoluto, pur non essendo esattamente a buon mercato. Ma sicuramente è uno dei più conosciuti e ricercati. Avrete capito, parlando di Cognac, che mi sto riferendo al mitico Louis XIII della maison Remy Martin. Ho avuto la fortuna di servirne molti, nei miei anni dietro al banco, e purtroppo devo constatare che non sempre chi lo beve è in grado di riconoscere le finezze di questa acquavite. Come dire che chi ha le possibilità non sempre ha anche il gusto.

 

Le caratteristiche

Questo Cognac, nasce nel 1874, per celebrare i 150 anni dell’azienda, e viene prodotto utilizzando esclusivamente le uve provenienti dalla regione della Grande Champagne. Il suo nome è un omaggio all’omonimo sovrano di Francia: il suo colore brillante, l’intenso profumo e il particolare gusto speziato sono il risultato di un blend di 1.200 differenti acquaviti, invecchiate dai 40 ai 100 anni in botti secolari di legno di quercia. Ciliegina sulla torta è la preziosa caraffa di cristallo Baccarat (numerata) che contiene questo nettare, di cristallo e numerata, perché ognuna è unica, e con il caratteristico tappo a forma di giglio, replica di una fiasca trovata durante la battaglia di Jarnac nel 1569. Al naso esprime un incredibile ventaglio olfattivo di frutta secca, datteri, uva passa, fichi e nocciole tostate, insieme a sensazioni di scorza candita e spezie dolci come cannella e anice stellato, oltre a sentori tostati di caffè, tabacco e cuoio.

Nel 2001 e nel 2004 è stata stipulata una partnership con il commerciante di diamanti Star Diamond per la creazione di una serie limitata, Louis XIII Diamant.

 

Opere d’arte

L’Odyssèe D’un Riu è un’opera di creazione collettiva che riunisce LOUIS XIII e tre prestigiose case di lusso francesi: Hermès, Saint-Louis e Puiforcat. Più di 50 artigiani hanno dedicato oltre ore per pezzo per produrre i tre capolavori su misura di Odissea del Re. Ognuno è unico ed è stato presentato nel 2015 in occasione di eventi esclusivi nelle capitali culturali di diversi continenti nell’ambito di una mostra itinerante della durata di un anno. Con il sostegno di Sotheby’s, ogni opera d’arte creata per A King’s Odyssey è stata messa all’asta a beneficio di The Film Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro fondata da Martin Scorsese e diversi altri importanti registi per preservare e restaurare i film classici, garantendo la loro sopravvivenza per le generazioni future.

Non so come sia il paradiso, ma questo si avvicina molto.